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I contenuti digitali: ideazione, realizzazione e distribuzione sui diversi canali [parte 1]

In questo post voglio parlarvi di un tema molto importante. Sviluppare il proprio business “sfruttando” nel miglior modo possibile gli strumenti digitali in nostro possesso.

Per sviluppare su canali digitali  una content strategy di successo, non vi sono formule magiche ma solo un approccio lineare e trasparente alla rete.

content_strategy_638In un universo digitale molto sfaccettato, dove si moltiplicano le connessioni, le discussioni e gli argomenti, il primo passo necessario è quello di mettersi in ascolto.

È essenziale, infatti, monitorare con grande attenzione tutte le conversazioni che vengono fatte on-line e che riguardano la nostra azienda e/o prodotto. Per farlo, ogni azienda dovrebbe associare al service di rassegna stampa “tradizionale”, un service di monitoraggio on-line con sistema di alert in tempo reale.

Questo sistema di monitor sul Web permette non solo di trovare articoli su media on-line che ci riguardano ma, soprattutto di registrare velocemente pezzi di conversazioni, commenti, post che compaiono sul blog, forum, social media come Facebook Twitter o altro.

Questo step permette di capire cosa si dice sui prodotti es ui temi più rilevanti ma anche come lo si dice, quali contenuti o fonti vengono utilizzati.

Nel corso di quest’ascolto, si può affinare quella che può essere definita la mappatura degli influencer. Si tratta dell’elenco di tutti gli stakholder di riferimento dell’azienda che hanno una presenza on-line. Siano essi blog, forum, siti di associazioni, organizzazioni non governative o altro, l’importante è capire chi è attivo ed è in grado di influenzare le conversazioni, le opinioni, i comportamenti.

ordinateurUna volta completata questa stakeholder map, si può incrementare un progetto di stakholder management on-line e off-line integrato, che prevede diversi livelli di interazione con i Web influencer.

Avendo capito bene  quali sono gli interlocutori principali, l’azienda si può inserire nel dibattito in maniera trasparente portando il proprio punto di vista.

I contenuti divulgati devono essere adattati al tipo di target con il quale condividerli e in forma adatta al canale di comunicazione scelto.

Oltre questi passaggi esiste, però, una condizione che l’azienda deve rispettare: per rivolgersi a un target sulla rete, deve usare gli stessi “codici” e avere dei canali che consentono non solo di dare la propria voce ma anche permettere un dialogo o un’interazione. Ci deve essere quindi uno spazio web “aperto”, una presenza sui principali social media, un corporate blog e anche una intranet efficace e accattivante.

A ogni azienda corrisponderà però una ideale presenza on-line che non necessariamente sarà simile a un altro brand. In poche parole, anche la decisione su quali canali di comunicazione aprire quali altri invece non usare dev’essere il risultato di una scelta strategica.

Nel prossimo post vedremo i diversi formati dei contenuti digitali da utilizzare per una efficace content strategy.

Buon Marketing

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