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I contenuti digitali: ideazione, realizzazione e distribuzione sui diversi canali [parte 2]

Per quanto riguarda il formato di contenuto digitale vero e proprio, non esiste uno che vada bene per tutti e per tutte le occasioni.  Ogni azienda deve decidere, In base al suo prodotto il risultato delle sue analisi, Il tipo e il formato di contenuto da veicolare, possibilmente differenziandolo dall’azione successiva.

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Secondo uno dei più attuali riferimenti del marketing digitale, Mashable,  esistono all’incirca 10 classici formati digitali tra cui scegliere quello giusto per realizzare la propria strategia:

Il video: E il formato che sta ridefinendo i codici della comunicazione. Le statistiche parlano chiaro: non è necessario pensare i video solo in base alla loro possibile vitalità ma sfruttarli per costruire la propria reputazione;

I webinar:  sono seminari, tutorial, corsi di formazione. Si tratta di sessioni on-line a fini di aggiornamento e formazione. Possono essere live o registrati e con più o meno materiale in download a supporto. Solitamente I webinar prevedono anche sponsorizzazioni e partnership con esperti del settore interessato;

Le infografiche: sono informazioni o notizie in formato grafico e schematico. Più sono fatte bene, maggiormente sono condivise. Si basano sul presupposto che tra i social media il comunicare per immagini sia diventato uno standard;

Le Q&A (question and answer):  comunicare con le Q&A è un modo elegante per arricchire i propri contenuti prevenendo le esigenze degli utenti;

I casi studio: sono utili per influenzare processi di acquisto e svolgono un’azione importante soprattutto durante le prime fasi in cui l’acquirente sta ancora cercando di definire il problema e le possibili soluzioni.  Per questo motivo, e essenziale che il caso utilizzato sia facile da trovare, focalizzandosi sulle parole chiave e Italia che più probabilmente un utente utilizzerebbe;

L’e-book:  sono strumenti facilmente scaricabili e utilizzabili grazie al moltiplicarsi dei device che lo permettono. Sono approfondimenti di un tema particolare, di un mercato o di un prodotto. Per essere letti, conservati o consigliati devono contenere informazioni utili, interessanti, coinvolgenti per il target di riferimento.

Il podcast: I personal on demand casting sono creati per essere facilmente accessibili con un semplice lettore audio. Possono essere utili per raccontare la storia dietro a un prodotto o un servizio;

Le presentazioni: quando si sta per fare un acquisto considerevole, spesso si va alla ricerca di informazioni che possano fungere da guida all’acquisto. Le presentazioni sono un valido strumento per aiutare gli utenti a ottenere le giuste informazioni e si possono sfruttare alcuni canali specializzati per ospitarle;

Le App: le applicazioni possono essere veri e propri servizi oltre che un valido strumento per farsi conoscere e generare traffico al proprio sito;

La newsletter: sono ancora efficaci a generare contatti ma è indispensabile che siano utili, di facile lettura, non troppo frequenti anche se regolari nell’invio e che abbiano al loro interno backlink a un sito o a un blog.

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