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[p.15] FILTRARE LE FONTI PIU’ INTERESSANTI PER IL VOSTRO BUSINESS: Consigli e Strumenti

choiceSiamo tutti spinti verso le novità, capire ciò che accade attorno a noi e molte volte a caccia di notizie e informazioni su un argomento che ci interessa particolarmente. L’obiettivo è riuscire a intercettare, filtrare e integrare informazioni e contenuti, senza rimanerne soggiogati.

La maggior parte delle persone, anche professionisti, si trovano in difficoltà nel gestire l’overload di comunicazione che proviene dall’insieme dei media, in particolare da internet. È necessario che ci trasformiamo in INNOVHUNTER ovvero colui che a caccia di novità riesce a eliminare ciò che per lui è superfluo, trasformando il “rumore di fondo” in direzioni interattive. Come, allora destreggiarsi tra le montagne di news quotidiane, filtrando ed evitando il superfluo, dribblando le promozioni invasive e lasciarsi raggiungere solo da ciò che interessa? Innanzitutto, per evitare il classico fenomeno della ridondanza dei contenuti, è necessario adottare strategie di filtraggio. Sotto questo aspetto, partite dal primo luogo delle rete che rappresenta ancora oggi la casa madre di ogni scambio informativo: l’email. L’account di posta elettronica è lo strumento crocevia da cui passano messaggi, notifiche, richieste e promozioni. Basta per esempio, pensare a Facebook con me numerosissime email di notifiche che si ricevono se non vengono disattivate dal profilo. Bisogna quindi eliminare tutto ciò che non è essenziale, imparando ad utilizzare il tasto “unsubscribe” in fondo ad una newsletter, inutile perdere tempo nel cestinare decine o centinaia di mail che non portano alcun valore aggiunto, meglio risolvere il problema alla fonte, disiscrivendosi.

L’innovhunting sta assumendo grande rilevanza, in quanto strettamente connessa con le piattaforme emergenti dedite alla  “content curation”.

Ma come appropriarsi delle logiche di “content curation” e diventare esperti organizzatori di contenuti?

web1Innanzitutto scandagliando il web, navigando tra le pagine o gestendo sistemi di aggregazioni e segnalazione automatica che utilizzate per tenervi aggiornati; poi filtrando e selezionando il materiale che reputate idoneo ai vostri obiettivi; quindi, curando i materiali decidendo come presentarli, se e come aggregarli ad altri contenuti ordinati secondo una strategia; pubblicando infine e condividendo i materiali.

Esistono diversi strumenti di “content curation” utili a setacciare e aggregare le fonti e le news condivise dai propri contatti. Vediamone qualcuno che ritengo interessante e che utilizzo personalmente:

  • FLIPBOARD (saltellare da una pagina all’altra). Applicazione nata nel 2010 espressamente per iphone, ipad e sistemi ios, ha dimostrato per prima quanto fosse importante per gli utenti navigare gli stessi contenuti fruibili sui social media attraverso un’interfaccia visivamente blillante. Si tratta di un web-magazine personalizzabile in base a interessi e contatti sociali aggiornato in tempo reale.

  • ZITE inserisce nel contesto di scelta delle categorie, gli argomenti e le fonti di tuo interesse, la capacità”imparare” dal comportamento dell’utente quali nuovi fornti di informazione potrebbero interessarlo (solo in lingua inglese)
  • FEEDLY, applicazione molto utile di integrazione dei feed rss, collegata a numerose riviste e fonti online come blog. È  ottima per rimanere aggiornati su risorse e news di settore (personalmente la uso quotidianamente e mi trovo benissimo)
  • NEWS360 si collega a più di 10.000 giornali e webzine nel mondo, propone un sistema Gps integrato che permette di geolocalizzare le news e l’opzione timeline attraverso cui vedere quando gli articoli sono stati publicati. È di potenziale utilità per redattori online e citizen journalist.

Se invece preferite interagire, oltre ceh filtrare e aggregare le informazioni, condividendole e/o ripubblicarle in base alle proprie esigenze o quelle di un brand, tra le migliori piattaforme troviamo:

  • STORIFLY permette di creare storie multimediali approfondite, partendo dalle informazioni aggregate postate dai propri contatti sui socila media più noti;
  • SCOOP.IT gioca su una grafica accattivante e sulla freschezza delle news;
  • SEARCHEEZE  è una soluzione tutta italiana. I suoi punti di forza sono la possibilità di catturare solo il contenuto di cui ha bisogno eliminando tutto il “rumore” circostanziato e permette di curare i contenuti anche in gruppo;
  • PINTEREST che conosciamo tutti e che sta avendo un grosso successo grazie a un layout estremamente godibile, usabile e immediato. Permette al curator grande visibilità; si presenta quale fonte di ispirazione per organizzare interessi, prodotti e servizi.

A pensarci bene, stiamo assistendo alla nascita di una nuova figura professionale strettamente collegata all’innovhunting, la cui storia è ancora tutta da scrivere: sto parlando del CONTENT CURATOR professionista.

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4 Commenti

  1. Reblogged this on # REload Strategy! and commented:
    Un post interessante sul quale mi permetto di aggiungere alcune mie considerazioni: La #ContentCuration è l’affiorare di una nuova figura professionale facilitata dalle emergenti soluzioni e piattaforme sociali in continua evoluzione. Questa innovativa dimensione permette di setacciare, filtrare, condividere e analizzare i contenuti che più vi interessano creando una vera e propria #SocialSyndication utilizzandola nella forma più consona, in base alle vostre esigenze. Non solo ma sempre più questa pratica sta entrando come strategia nella filosofia e nella logica aziendale che diventa ancor più specifica e mirata, adottata come strumento di analisi e monitoraggio per estrarre e migliorare le informazioni riguardanti il brand o il prodotto in esame (di che cosa si parla, come se ne parla, qual’è il target di riferimento…). Il tutto si inserisce in un contesto dinamico e partecipativo nel quale le strategie di #mixmarketing di mescolano a quelle di #socialmarketing in cui i contenuti prodotti dalle community sono e diventano sempre più importanti.

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