Home » Marketing online & offline » [p.21] E-FACTOR: i nuovi aggregati del marketing

[p.21] E-FACTOR: i nuovi aggregati del marketing

aggregate-knowledge

Sviluppare una profonda conoscenza di come i consumatori decidono è il primo passo per una buona impostazione del progetto multicanale. La parte più difficile sta nel definire le strategie e gli investimenti da fare sui punti di contatto più influenti.

In alcuni casi, lo sforzo del marketing deve cambiare, passando dagli investimenti pubblicitari tabellari, allo sviluppo di iniziative internet che aiutano i consumatori a ottenere una migliore comprensione del brand, quando sono nella fase della valutazione attiva. Per altri potrebbe essere necessario riorganizzare i programmi di fidelizzazione, concentrandosi sui recenti strumenti di social networking anziché spendere in iniziative di promozione sul punto di vendita.

La complessità del percorso decisionale del consumatore, costringerà quasi tutte le imprese ad adottare nuovi modi di misurazione del marchio e l’efficacia delle spese di marketing attraverso l’intero processo.

Senza un riallineamento e ridefinizione della spesa, l’impresa si troverebbe a fronteggiare due grossi rischi: da un lato, disperdere inutilmente risorse finanziarie e, dall’altro essere percepita come datata e fuori dal tempo.

Nelle diverse fasi del processo di vendita per il cliente diventa importante ottenere sempre di più informazioni sul prodotto, conferme da altri consumatori con il passaparola e ricercare informazioni online.

Questo rafforzamento del ruolo del consumatore nel processo di acquisto si evidenza in tutte le sue fasi: dalla prima fase di considerazione iniziale fino all’acquisto.

La gestione del percorso esperienziale del cliente aumenta il valore della relazione, migliorando il valore percepito dal cliente, il valore del brand e naturalmente, la loyalty. Ma come fare? Il cliente, infatti, nel suo processo di acquisto viene a contatto in maniera attiva e passiva con una numerosità di punto di contatto (venditori, pubblicità, web, volantini, etc. etc.); questi punti di contatto creano un’ insieme di fattori di relazione che l’azienda deve progettare coerentemente con una strategia di posizionamento, che non può essere lasciata alla frammentazione e causalità di decisioni, spesso tattiche, che possono compromettere la relazione e il posizionamento dell’offerta con conseguenze negative per il brand. È necessario mappare i processi dei clienti nelle diverse interazioni con i principali punti di contatto, al fine di capire come questi contribuiscono ai diversi obiettivi di un’esperienza: vendere, ingaggiare e generare relazioni attive e dunque produttive.

targeted-marketing

Ricordiamoci che una bella esperienza genera emozioni e ricordi positivi, fa parlare di se alimentando il word of mouth (passaparola), fornisce i valori differenzianti del brand ai clienti target, vende e ottimizza l’allocazione delle risorse.

L’esperienza deve essere ricordata e soddisfacente, indurre all’acquisto ma , nel contempo, essere differenziata e contrastata. Questa è una nuova e interessante sfida per il marketing 3.0 che avrò modo di approfondire con qualche esempio pratico nel prossimo post. Non perdetelo. Basta iscriversi lasciando la propria email, oppure potete seguire i miei post sui canali social di Twitter Facebook,  Google+.

Comments

comments

About Luca Cappello

Check Also

Flowchart, perché è utile per la costruzione di un sito web?

Una volta arrivati all’elaborazione definitiva della mappa del nostro sito web, possiamo pensare al suo ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

chiudi

Immagini

GRATIS

40 SITI WEB PER SCARICARE

I siti elencati di seguito sono stati testati da me personalmente, quindi non vi resta che cercare le immagini per la categoria che vi interessa e utilizzarle liberamente

Scarica il Pdf

Anch'io odio lo Spam!

CLOSE

Complimenti!

Controlla la tua email!

n.b se non dovessi ricevere l'email controlla nella cartella Spam