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STRATEGIE DI PRICING IN RETE: prezzo fisso e prezzo dinamico

Una volta definito il mercato obiettivo, individuata la strategia di marketing più opportuna è importante, nella fase di determinazione del prezzo, capire se quest’ultimo deve essere fisso o dinamico. Per entrare nel mercato con una politica corretta di prezzo è indispensabile fare delle valutazione di opportunità.

 fixed-pricesIl PREZZO FISSO, (simile a strategia di prezzo offline) è consigliabile se si possiedono leadership di prezzo oppure forti fattori differenzianti. Il pricing fisso è il caso in cui sono i venditori a stabilire il prezzo e gli acquirenti possono prendere o lasciare: tutti pagano la stessa somma.

Questa strategia è molto comune nel commercio al dettaglio. I due tipi di strategia a prezzo fisso sono:

  1. leadership di prezzo (come Amazon su alcuni prodotti o le operazioni di freemium cioè le app regalate sui marketplace che rimandano alla versione premium a pagamento;
  2. prezzi promozionali (voyage-privè, vente-prive etc.).

IL PREZZO DINAMICO è la strategia di offrire prezzi diversi ai clienti diversi: ottimizza la gestione dell’inventario e, in questo modo, si segmenta la clientela sull’utilizzo del prodotto o di altre variabili. Prezzo dinamico significa, anche prezzi fluidi. È uno dei contributi più significativi del web per la politica dei prezzo. La variazione dei prezzi è facile (nessun costo di cambio cartellini, cataloghi etc.) e l’interattività elevata consente che tutti i compratori e venditori da tutto il mondo possono interagire e negoziare i prezzi.

dynamic-pricing

PRICING DINAMICO in base a luogo, clientela e tempo.

La discriminazione su base geografica premette di fissare prezzi diversi in aree diverse, dopo aver segmentato il mercato secondo criteri territoriali. Come? Utilizzando gli indirizzi IP degli utenti per “indovinare” la loro posizione. È fondamentale creare compartimenti con le varie nicchie di mercato, in modo da evitare l’insorgere di mercati paralleli. Apple per esempio, non consente l’acquisto dall’Europa nel negozio americano.

La discriminazione della clientela suddivide i clienti in vari segmenti ai quali vengono applicate politiche di prezzo diverso. Un criterio usato di frequente è l’applicazione di condizioni di favore ai clienti affiliati rispetto ai nuovi clienti; ma si vede anche il caso opposto: le condizioni privilegiate ai nuovi clienti.

Infine i prezzi possono essere variati anche in base alla distanza dalla scadenza del prodotto o servizio. Una forma evoluta di pricing dinamico è lo “yield management”, ossia la tecnica per ottimizzare lo sfruttamento della capacità produttiva, praticata nei casi in cui la variabilità della domanda è elevata.

Grazie all’utilizzo di software dedicati, il prezzo viene adeguato nel continuo alla capacità produttiva residua, con revisioni fino alla data di scadenza del servizio. Per esempio i prezzi di un volo di linea subiscono variazioni in funzione dei posti liberi rimasti o del tempo residuo prima della scadenza.

Buon marketing.

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